VARSAVIA: PRE PARTENZA

Heilà Viaggiatore!

Mancano pochissimi giorni alla partenza 😀 In questo post parlerò di costi e prenotazioni, come avevo fatto per Copenhagen (te lo sei perso puoi trovarlo qui). Spero che possa esserti utile 😉


 

PERCHÉ VARSAVIA?

Ad essere sincera l’abbiamo scelta per una questione economica: tenendo in considerazione i viaggi dei mesi precedenti, eravamo alla ricerca di una meta non troppo lontana in cui il costo della vita fosse molto basso. Dopo aver fissato un budget di 150 € a persona tra volo e alloggio, abbiamo optato per Varsavia.

IL VOLO

Dopo aver bazzicato sui vari ed eventuali siti di volo, abbiamo prenotato con Ryanair in largo anticipo (circa 4 mesi prima). La partenza sarà  all’aeroporto di Bergamo il 25 Marzo alle 21.10, con arrivo a Modlin alle 23.15, mentre il ritorno sarà il 28 marzo alle 18.25, sempre da Modlin, con arrivo alle 20.35 a Orio al Serio. Il prezzo è stato di 84 € a persona, più che onesto considerando che viaggeremo durante le feste pasquali.

L’ALLOGGIO

Come sempre la nostra priorità in viaggio è quella di alloggiare in una posizione centrale (o comoda) pagando il meno possibile. Scalando il costo del volo dal nostro budget, ci sarebbero rimasti 66 € a testa per 3 notti, quindi 22 € a testa a notte. Fortunatamente la Polonia è molto abbordabile e spulciando un po’ in giro siamo riusciti a trovare l’Old Town Kanonia Hostel. La struttura, situata nel centro storico, ha delle buone recensioni Tripadvisor e un ottimo prezzo: 60 € a testa per 3 notti.

ITINERARIO

Ancora non abbiamo stilato una scaletta, però abbiamo moltissime informazioni fornite da un’amica polacca. Tempo di rielaborarle e studieremo qualcosa 😉

Scriverò qualcosa al nostro ritorno.. Buona Pasqua e stay tuned 😉

 

NEXT STOPS

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Heilà Viaggiatore!

Ad inizio anno mi sono ripromessa di viaggiare molto di più di quanto abbia fatto nel 2015 e per il momento ci sto riuscendo. L’idea sarebbe quella visitare un posto mai visto almeno una volta al mese. Mi sono portata avanti prenotando già alcune mete con mesi d’anticipo, incastrandole tra le chiusure aziendali per risparmiare e per non sprecare giorni di ferie in previsione di viaggi più lunghi. 

Per tener fede alla mia promessa ho cominciato l’anno tra la Danimarca e la Svezia, quindi per il mese di Gennaio ero già sistemata.

NEXT STOPS

Amsterdam > dal 7 al 9 Marzo. Ad essere sincera questa è stata una tappa inaspettata (ma molto gradita) perché andrò su per lavoro. Dato che avevo già programmi per Marzo, fingerò che sia la mia nuova meta di Febbraio 😛 Purtroppo non avrò molto tempo per girare, ma credo che riuscirò almeno ad “assaggiarla”.

Varsavia > dal 25 al 28 Marzo. Ho prenotato volo e ostello verso Novembre, come regalo di compleanno per S. Nonostante sia Pasqua, siamo riusciti a stare sotto ai 110 euro a testa (volo + 3 notti). Te ne parlerò a breve.

Parigi > dal 13 al 19 Agosto. Eh si, mi sono portata parecchio avanti prenotando a Settembre! A Parigi la maggior parte dei musei è gratuita fino al compimento dei 25 anni ed io avevo ancora pochissimo tempo per approfittarne.

Stoccolma > dal 19 al 21 Agosto. Mentre cercavo i voli per Parigi mi è caduto l’occhio (Ooops) su un volo Parigi – Stoccolma a 26 euro a persona… Potevo lasciarlo li?

 

Queste sono le destinazioni già confermate per il 2016 ma in testa ne ho molte altre! Per il momento, mi limito a tenere sotto controllo le offerte sui miei siti fidati. L’importante è mai smettere di esplorare 😉

 

Cappadocia: in volo sui Camini delle Fate

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Heilà Viaggiatore!

Oggi voglio raccontarti di un luogo straordinario: la Cappadocia (Kapadokya in turco). Questa regione, patrimonio dell’UNESCO, si trova nel cuore dell’Anatolia ed è famosissima per i suoi straordinari “paesaggi lunari”. La sua formazione geologica è unica al mondo: il tufo ha modellato questa terra nel corso degli anni, creando un paesaggio davvero singolare. Con l’erosione si crearono delle forme davvero insolite, alte e strette  con una sorta di cappello sulla cima, note come Camini delle Fate. Sin dal Paleolitico sono stati creati numerosi insediamenti all’interno di queste formazioni, ma anche sotto di esse. Continua la lettura se vuoi viaggiare con noi!

Vuoi saperne di più sulla Turchia? Clicca qui per leggere il mio articolo su Istanbul!


Siamo partiti da Ankara in tarda mattina per percorrere i 320 km che ci separavano dalla Cappadocia. La zona è per lo più disabitata e il paesaggio desertico, fatta eccezione per il sorprendente lago salato di Tuz Gölü. Dopo una fermata rapida, abbiamo proseguito verso l’antica Via della Seta fino al Caravanserraglio di Agzikarahan. Un tempo questi luoghi davano ristoro alle carovane in viaggio per l’Asia, ora vengono aperti per i pochi visitatori che scelgono di giungere in Cappadocia via terra. La struttura è molto imponente e suggestiva ma purtroppo malconcia, pertanto all’ingresso viene chiesta una somma esigua per la ristrutturazione.

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Lasciato il caravanserraglio ci siamo diretti verso la città sotterranea di Kaymaklı, dove un tempo viveva un’intera popolazione. Se soffri di claustrofobia ti consiglio di non spingerti oltre il primo livello: queste labirintiche gallerie sono molto strette in alcuni punti. Pensare che della gente potesse vivere li è davvero impressionante. Raggiunto in serata il suggestivo (e isolato) Kartal Hotel, ci rivolgiamo alla reception per affittare un’auto per i giorni successivi. La Cappadocia non è servita molto bene dal trasporto pubblico, il mio consiglio è quello di affittare un’auto per aver la libertà di girare ogni angolo a proprio piacimento. Il costo dell’affitto è molto contenuto e spesso non vengono nemmeno chiesti i documenti, tenete però presente che in Turchia ci sono pochissime persone che parlano inglese, quindi occhio alle fregature! La regione della Cappadocia non è altro che il triangolo generato tra le tre province principali Avanos, NevÅŸehir e Ãœrgüp, il cui centro è rappresentato da Göreme. Tutte le valli e le attrazioni principali sono situate all’interno di questa zona che se circoscritta in un cerchio misura 50 km di diametro, per cui è facilmente attraversabile in poco tempo.

Ma quali sono le cose assolutamente da non perdere in questo suggestivo luogo?  

  1. Sorvolare in mongolfiera i Camini delle Fate: il prezzo è alto (150 euro a testa circa, dipende dalla compagnia) ma l’esperienza è irripetibile.
  2. Conoscere Crazy Aly di Ortahisar: innanzitutto non mancare di visitare questo splendido sito, purtroppo poco conosciuto. La nostra fortuna è stata che lui ha trovato noi! Ci ha invitato dentro al suo negozio per leggerci le sue poesie, consigliarci itinerari non turistici e regalarci una cartolina autografata. Pare sia di buon auspicio ed io ci credo 😉
  3. Girare per le valli a bordo di un quad: a differenza della mongolfiera, questa è un’esperienza davvero per tutte le tasche!  Con circa 15 euro a veicolo puoi provare l’ebrezza di guidare attraverso i canyon per circa un’ora e mezza. Il percorso non è molto semplice e la guida procede alla massima velocità, non nascondo di aver preso qualche trona 🙂
  4. Arrampicarsi tra le dune di tufo della Devrent Valley: sembra davvero di stare sulla Luna! Dopo aver camminato per un paio d’ore ci siamo goduti un impagabile tramonto dalla cima.
  5. Göreme Nation Park: questo museo a cielo aperto è l’attrazione più famosa e frequentata della Cappadocia. Un tempo era una città e ancor oggi è possibile visitare le numerose chiese affrescate scavate nella roccia.
  6. Love Valley: raggiungibile tramite una piccola strada sterrata. Nota per i suoi camini dalle forme… beh puoi immaginare 😉
  7. Seten Restaurant: questo ristorante si trova in una location molto suggestiva nel centro di Göreme. Qui potrai provare un’ottima cucina turca ad un prezzo veramente basso (visita il loro sito).
  8. Zelve Open Air Museum: meno turistico del concorrente Nation Park ma decisamente più percorribile. I turisti sono pochi ma il luogo non ha niente da invidiare a Göreme.
  9. Üçhisar by night: la vista notturna di questo paesino è spettacolare, non perdetevi le sue luci violacee lungo la strada.
  10. Perdersi lungo la strada tra caravanserragli e città sotterranee: te ne ho già parlato sopra, se decidi di raggiungere la Cappadocia via terra non puoi saltarli!

Spero di essere riuscita a farti viaggiare un po’ con me attraverso la Cappadocia. Alla prossima meta 😉

Malmö e il ponte subacqueo dell’Øresund

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Heilà Viaggiatore!

Eccoci finalmente all’ultimo capitolo del nostro viaggio tra Danimarca e Svezia. Avendo avuto molto tempo a disposizione, abbiamo dedicato l’ultimo giorno alla visita di Malmö nella vicina Svezia, godendoci il passaggio sullo spettacolare Ponte dell’Øresund (foto presa da ZME Science).

Il Ponte dell’Øresund, inaugurato il 1° Luglio 2000, collega la capitale danese con Malmö, la terza città svedese per numero di abitanti. La sua particolarità? Il Ponte è stato costruito sulle acque dello stretto che separava per pochi chilometri le due nazioni, permettendo il passaggio autostradale al piano superiore e quello ferroviario nell’inferiore. Ma la cosa incredibile è che entrambi i livelli ad un certo punto si tuffano in mare! Sicuramente la vista è migliore percorrendolo in auto, ma ricordate che il pedaggio non è per niente economico, per cui è preferibile muoversi in autobus o in treno. Noi abbiamo viaggiato di domenica, giorno in cui (ahimè) non passavano autobus, quindi siamo stati costretti o muoverci in treno sul livello inferiore. Percorrerlo è davvero un’esperienza incredibile e se vi trovate a Copenhagen può essere usato come pretesto per dare un’occhiata veloce alla vicina Svezia.

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Cosa vedere a Malmö?

Non avete bisogno di molto tempo per visitare le principali attrazioni della città. Iniziate dalla chiesa  Perdetevi tra le vie del Centro Storico, noto come Gamla Stan, e raggiungete le coloratissime Piazza Stortorget e Lilla Torg, proseguite poi lungo la via pedonale dello shopping verso Gustav Adolf Torg, sede del municipio. Attraversando il parco Gamla KyrkogÃ¥rden raggiungerete il casello della città, Malmöhus, fortezza del sovrano Eric di Pomerania, oggi sede del museo cittadino. Da li riuscirete a scorgere il Turning Torso, opera dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava, ad oggi l’edificio pià alto di tutta la Svezia. Per gli appassionati, imperdibile il Form Design Center con ingresso gratuito, nel quale sono esposti diversi pezzi del design scandinavo.

Buon viaggio e non dimenticarti di coprirti bene 😉

LAST MINUTE: San Valentino 2016

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Hey Viaggiatore!

Ormai siamo vicini alla festa più discussa dell’anno: San Valentino. C’è chi la odia e chi la ama, noi personalmente non la festeggiamo ma ogni scusa è buona per tagliare la corda una paio di giorni 😉 Se ancora non sapete come stupire la vostra dolce metà, ecco di seguito alcune proposte low cost dell’ultimo minuto!

BUCAREST da 99 €: volo + 3 notti hotel 4 stelle in centro

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Bucarest, conosciuta anche come Piccola Parigi, è una delle capitali europee più incantevoli e gioiose, come spiega anche l’etimologia del nome visto che bucura significa essere contenti.

VOLO + HOTEL


 

 

BUDAPEST da 112 €: volo + 2 notti appartamento in centro

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Budapest è una maestosa ed elegante città formata da Buda e Pest  divise dallo scorrere del fiume Danubio.

VOLO + APPARTAMENTO


COPENHAGEN da 172 €: volo + 3 notti ostello in centro

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Se segui il blog saprai che noi siamo stati a Copenhagen (clicca qui per leggere l’articolo) poco più di un mese fa. Puoi trovare post sul pre-partenza, sull’itinerario e sui migliori posti dove mangiare!

VOLO + HOTEL

 

Dove mangiare a Copenhagen

Heilà Viaggiatore!

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Pian piano riuscirò a trasferire sul blog tutta la confusione che ho in mente, promesso 🙂 Nonostante Copenhagen sia una delle città più care d’Europa, non siamo riusciti a resistere al richiamo della cucina danese. Lo confesso, noi amiamo mangiare, soprattutto in viaggio dove possiamo provare i diversi gusti e tradizioni locali. Quindi non ci siamo risparmiati neanche a Copenhagen, anche se abbiamo dovuto stare attenti a non sforare con il budget. Spesso ci affidiamo a Tripadvisor per trovare dei posti validi ma in Danimarca siamo andati anche molto a naso.

Altri articoli su Copenhagen: pre-partenza relativo a costi e prenotazioni (puoi trovarlo qui), impressioni sulla città felice (lo trovi qui qui), itinerario in 3 giorni (clicca qui).


Hallernes: i migliori Smørrebrød della città

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Avevamo sentito parlare di questo posto prima ancora della nostra partenza, così abbiamo deciso di non farcelo scappare. Hallernes si trova dentro al mercato di Torvehallerne, situato in zona Nørreport. Cosa sono gli smørrebrød, il più tipico dei piatti danesi? Altro non è che una fetta di pane di segale imburrata e guarnita con i prodotti locali. Hallernes espone in una vetrina, che viene costantemente rifornita, decine di smørrebrød per tutti i gusti. Tra gli ingredienti più comuni troviamo: aringa, salmone, uova, gamberetti, cipolle e carne di maiale abbrustolita, tutti accompagnati da ottimi abbinamenti. Unica nota negativa: armati di pazienza e mettiti in fila insieme ai numerosi danesi che vengono da Hallernes per la pausa pranzo. Il posto è molto conosciuto e non sarà facile trovare un posto a sedere dopo aver ordinato.

SITO WEB: http://www.hallernes.dk

Clicca qui se vuoi leggere la mia recensione su Tripadvisor.


 

The Laundromat Cafè: a pranzo con il bucato

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Hai mai pranzato dentro ad una lavanderia? Beh, qui puoi! Era l’unico posto aperto in zona Nørrebro la mattina di Capodanno, ma nonostante questo era già sulla nostra lista. Il locale è diviso a metà con una lavanderia nella quale la gente lascia il proprio bucato mentre sorseggia qualcosa di caldo. Noi abbiamo optato per un ricco e poco tipico Dirty Brunch composto da uova, pancetta, würstel, pomodori, pane, yogurt con muesli, frutta, pancakes al cioccolato e una birra. Tutto ottimo. I prezzi sono decisamente sotto la media e il locale è davvero carino e orinale, con un’impronta un po’ vintage.

SITO WEB: http://www.thelaundromatcafe.com/en/home

Clicca qui se vuoi leggere la mia recensione su Tripadvisor.


 

 

Paludan’s Book & Cafe: come uno studente

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Se sei a Copenhagen non puoi non passare da Paludan’s! Ci siamo finiti sotto consigli di amici di amici danesi. Un’incantevole libreria tramutata in caffè, popolata da universitari e da qualche turista curioso come noi. Dovrai fare una lunga fila per ordinare, ma credimi ne varrà la pena! Il cibo è delizioso e i prezzi sono molto bassi rispetto alla media. Noi abbiamo preso delle aringhe miste, accompagnate da salse e dal classico pane danese.

SITO WEB: http://www.paludan-cafe.dk

Clicca qui se vuoi leggere la mia recensione su Tripadvisor.


 

Heering Restaurant and Bistro: per una cena di classe

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Si, ci siamo concessi anche una cena con i fiocchi. Passando per Nyhavn ci cadeva spesso l’occhio sull’Heering Restaurant e dopo aver dato un’occhiata veloce su Tripadvisor, abbiamo deciso di provare. Come al solito non siamo rimasti delusi: abbiamo cenato con una Smørgræskarsuppe (deliziosa zuppa alla zucca con panna acida), tartare di salmone con panna acida ed erette fresche e Ovnbagt Laks (salmone con patate, zucchero e cream a di porro). Il conto è stato leggermente più alto degli altri posti sopra citati, ma  ci siamo fatti un piccolo regalo 😉 Essendo Gennaio abbiamo cenato al chiuso, ma in estate vengono allestiti dei tavoli esterni sul magnifico porticciolo di Nyhavn.

SITO WEB: http://restaurantheering.dk

Clicca qui se vuoi leggere la mia recensione su Tripadvisor.


 

Bistro Royal: se proprio non ti va la cucina danese

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Non tutti impazziscono per le aringhe. Ecco allora un’alternativa molto valida. Amici di amici danesi ci hanno consigliato questo posto in pieno centro per l’ottima carne e per la qualità/prezzo imbattibile. In effetti abbiamo speso davvero poco e mangiato un delizioso hamburger con patate e una tartare di manzo con cipolle, tuorlo d’uovo, dragoncello e tartufo.

SITO WEB: http://madklubben.dk

Clicca qui se vuoi leggere la mia recensione su Tripadvisor.


 

Bertels Salon: il paradiso della cheescake

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E i dolci? Impossibile non farsi catturare dalle decine di mega cheesecakes esposte in vetrina. Ce ne sono davvero per tutti i gusti: Oreo, pistacchio, liquirizia, Irish Coffee, arancia e cioccolato, assenzio al mirtillo – tra i gusti più particolari – ma anche vaniglia, fragola, frutti di bosco e Lime. Offrono inoltre una vastissima selezione di tea da ogni dove.

SITO WEB: http://restaurantheering.dk

Clicca qui se vuoi leggere la mia recensione su Tripadvisor.


 

Se volete bere qualcosa..

Barock: grog e biscotti

Dopocena fermatevi a bere un buon grog caldo accompagnato da biscotti danesi. Abbiamo goduto del dolce vino caldo avvolti nelle coperte messe a disposizione dei clienti con un’impagabile vista sul canale.

SITO WEB: http://www.barock.dk

Clicca qui se vuoi leggere la mia recensione su Tripadvisor.

 

Copenhagen in 3 giorni

Heilà Viaggiatore!

Diversamente dal solito sarò molto sintetica, perché ho in mente un articolo veloce e chiaro utile anche per i viaggiatori… già in viaggio!

Ho già scritto due post riguardo a Copenhagen: il primo relativo a costi e prenotazioni (puoi trovarlo qui) mentre il secondo è un calderone di impressioni che la città ci ha lasciato (se hai due minuti di tempo clicca qui, mi piacerebbe ricevere un riscontro).


 

 

1st DAY

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Appena scesi dall’aereo ci siamo subito resi conto di quanto fosse semplice raggiungere il centro: la linea metropolitana parte direttamente dall’aeroporto e arriva in pochi minuti nel cuore di Copenhagen. La fermata centrale è quella di Kongens Nytorv, dalla quale si possono raggiungere i principali luoghi di interesse, come la pittoresca Nyhavn, la via dello shopping Strøget ed Amalienborg. Una volta raggiunto il centro non dovrai più preoccuparti dei mezzi pubblici perché la città è a misura d’uomo e tutte le attrazioni sono facilmente raggiungibili a piedi. Anzi, sarà un verso piacere destreggiarsi tra le curatissime vie della città. Dopo aver lasciato i bagagli in hotel abbiamo percorso la Havnegade, accompagnati dalla vista delle architetture sulla riva opposta (tra cui il prestigioso Noma) fino all’imbocco del porticciolo di Nyhavn. Abbiamo passeggiato fino alla fine del canale raggiungendo nuovamente la Piazza di Kongens Nytorv dalla quale abbiamo imboccato la Gothersgade fino a Rosenborg Slot che purtroppo era chiuso causa festività. Dopo aver passeggiato per i giardini alla ricerca della statua di Andersen, siamo andati a visitare la vicina Frederiks Kirke (nota anche come Marmorkirken) che si affaccia direttamente sulla piazza del Palazzo di Amalienborg, in cui abbiamo assistito alla cerimonia del cambio della guardia che avviene ogni giorno a mezzogiorno. Terminato lo spettacolo abbiamo attraversato Amaliehaven diretti verso Kastellet,  una fortificazione militare trasformata in un parco e situata su un lembo di terra a forma di stella e circondata da un fossato. Dopo aver fatto qualche foto al mulino e alla chiesa anglicana di St. Alban,  attraversando quindi il Churchillparken, ci siamo spostati verso la famosissima Sirenetta, ispirata alla nota fiaba di Andersen. Dopo pranzo (appena possibile scriverò un post su dove mangiare), siamo  saliti sulla famosa RundetÃ¥r, la torre rotonda dalla quale si può godere di un’ottima vista sulla città. Dopodichè ci siamo recati verso La RÃ¥dhus City Hall, ovvero la piazza del municipio, e Tivoli, dove ci siamo fermati per mangiare qualcosa. Dopo cena siamo entrati nei giardini e abbiamo assistito allo spettacolo pirotecnico, che ha proseguito fino a tardi anche fuori in piazza essendo la notte di Capodanno.

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2nd DAY

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Considerando che il più l’abbiamo visto il primo giorno e considerando che è il il primo Gennaio (quindi il deserto), abbiamo deciso di spostarci 17 km a nord di Copenhagen per visitare il non troppo noto Paradiso dei Cervi, Jægerborg Dyrehave. Si raggiunge in meno di mezz’ora grazie al treno diretto che collega la stazione di Nørreport a quella di Klampenborg, vicinissima all’ingresso del parco. Abbiamo trascorso l’intera mattinata a passeggiare in una tranquillità quasi irreale circondati da centinaia di cervi liberi, poi abbiamo ripreso il treno fino a Nørrebro dove purtroppo, essendo il primo dell’anno, è tutto chiuso. Delusi ci siamo recati a piedi nella città libera di Christiania, dove abbiamo girato per Pusher Street nel buio più totale. Dopo cena abbiamo passeggiato un po’ per il centro e ci siamo fermati a bere qualcosa a Nyhavn.

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3rd DAY

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Finalmente la città ritorna in vita e dato che abbiamo già visitato tutto quello che ci interessa, ne approfittiamo per fare un po’ di shopping nei negozi di Strøget, la strada pedonale più lunga d’Europa. La città ha decisamente un altro aspetto: le vie pullulano di gente, dalle vetrine dei caffè si intravedono tazze e piatti fumanti, dai negozi esce un vociare ovattato. Ne approfittiamo per infilarci nelle piccole traverse che nascondono scorci e piazze meravigliose. Inserisco qui una visita che noi abbiamo fatto il quarto giorno al ritorno da Malmö (su cui scriverò un articolo): il Designmuseum Danmark. Per gli studenti è gratuito, mentre per i lavoratori il prezzo si aggira sui 14 euro. Al suo interno sono esposte diverse opere di carattere nordico ma anche orientale, più una bellissima collezione di sedie che hanno fatto la storia del design.


 

Tre giorni sono più che sufficienti per godersi questa splendida città. Probabilmente in estate (o in un periodo diverso da Capodanno) le attrazioni sono tutte aperte, mentre noi abbiamo avuto un po’ di sfortuna sotto questo punto di vista. Ma se devo essere sincera, io adoro perdermi tra le vie delle città e assaporarne la loro quotidianità piuttosto che chiudermi nei musei, quindi mi ritengo soddisfatta.

Fatemi sapere se avete come vi sembra il nostro itinerario e se avete suggerimenti diversi!

A presto!

(come al solito, le foto presenti nell’articolo sono state tutte scattate da me)

Copenhagen: la città felice

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Copenhagen è la capitale della splendida Danimarca, nazione i cui cittadini pare siano i più felici al mondo (stando al World Happiness Report 2013) grazie al fattore “Hygge”. Nonostante non godano di un clima favorevole, i danesi riescono a generare calore anche nelle giornate più buie e fredde, grazie alla loro disponibilità e fiducia verso il prossimo.

Come anticipato nel mio precedente articolo, quest’anno abbiamo trascorso il Capodanno a Copenhagen, approfittando dei miei giorni di chiusura aziendale. Avevo già parlato dei costi e dei dettagli di prenotazione per cui non mi ripeterò ma cercherò trasformare in parole tutte le emozioni che la capitale danese mi ha regalato.


 

La prima cosa che ci ha colpito è stato il silenzio quasi surreale. Nonostante stessimo passeggiando tra le vie più trafficate delle città, apparentemente quasi non si udivano rumori, sembrava che fossero ovattati. Per via del freddo e del vento che sferza incessantemente, la vita quotidiana si svolge per lo più all’interno degli edifici. Appartamenti, negozi, ristoranti e caffetterie, riescono a mantenere dentro di sé calore ed energia, lasciando le vie avvolte avvolte da un clima tanto freddo quanto pacifico.

Un esempio è il porticciolo di Nyhavn. Che meraviglia! Reso pittoresco dalle caratteristiche casette danesi, colorate e perfette, che prendono vita grazie alla lunga fila di locali e si specchiano sulle acque del canale tra una vela e l’altra. Noi abbiamo avuto la fortuna di vederlo, per la prima volta, immerso nella colata dorata del sole. Copenhagen è una città coloratissima, a partire dalle vivaci tinte degli edifici fino ai verdissimi parchi, e si illumina ancor di più se scaldata dai tiepidi raggi del sole.

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Nyhavn
Ti piacerebbe tornare bambino per qualche ora? Fatti ammaliare delle luci di Tivoli, il parco ammirato anche da Walt Disney in persona. Impossibile non lasciarsi coinvolgere dalla magica atmosfera, soprattutto nel periodo post-natalizio.

 

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Tivoli
Una bellissima esperienza che ci siamo concessi è stata la visita a Dyrehaven JÅ“gersborg, noto anche come il Paradiso dei Cervi. Camminare nella natura circondati da migliaia di esemplari liberi è impagabile, soprattutto la mattina del primo Gennaio, quando la vita sembra fermarsi per qualche ora.

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Infine, parlando di Copenhagen non si può non citare la famosissima Sirenetta, ispirata alla nota fiaba di Andersen. Avevo letto di parecchie persone rimaste deluse dal simbolo della capitale danese, ma se devo essere sincera a me non ha fatto quell’effetto. Certo, la piccola statua è circondata da una schiamazzante folla di turisti armata di macchine fotografiche, però se riesci ad isolarti con la mente anche solo per un secondo ed osservare la giovane fanciulla specchiata sul Baltico, che guarda malinconica verso il blu alle sue spalle, gli arti posteriori in metamorfosi rivolti alla terraferma, ti accorgerai che forse è qualcosa di più che una semplice statua evocativa. Credo che la sua posa e il suo sguardo trasmettano molto a chi riesce a vedere sotto la la superficie in bronzo. Una decisione impossibile la tormenta di continuo (coda o gambe? partire o restare? Se soffri di wanderlust come me non farai fatica a capire) facendola vivere in un limbo dal quale è difficile uscire. Poetica e struggente, come ha potuto deludervi?

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La poetica Sirenetta di Andersen
(come al solito, le foto presenti nell’articolo sono state tutte scattate da me)

WANDERLUST TAG

Heilà Viaggiatore!

Vagando su diversi blog di viaggio, mi sono imbattuta in questo interessante tag. Mi sembrava carino farlo anche se rispetto ad altri blogger la quantità di luoghi visitati è decisamente inferiore. Poco male, prima o poi ce la farò anch’io!

P.S. Questo articolo è un po’ lunghetto, ma se sei curioso come me ti piacerà 😉


 

1. Qual’è stato il tuo primo viaggio?

Il mio primissimo viaggio in assoluto è stato circa 23 anni fa. I miei mi portarono qualche giorno a Les Deux Alpes, nota località nella regione francese di Rhône-Alpes. Ero molto piccola all’epoca, quindi ricordo ben poco, ma le foto spesso aiutano.

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Primo viaggio e prima volta a cavallo!
2. Quale destinazione vorresti visitare di nuovo?

Probabilmente Istanbul perché la visitai con i giorni contati. Non mi dispiacerebbe girovagare per la città godendomi tutte le piccole cose che ho perso.

(Vuoi saperne di più? Leggi il mio articolo su Istanbul, ti basta cliccare qui)

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Crociera sul Bosforo
3. Se potessi partire domani, dove andresti?

Se me lo chiedi oggi ti direi Islanda, ma se mi proponessi la stessa domanda dopodomani potrei dirti Vietnam! La mia affezionatissima Sindrome di Wanderlust fa si che io cambi idea sulla prossima meta ogni 24 ore circa. Ora come ora sogno di poter vedere la spettacolare aurora boreale e tutti i paesaggi surreali dell’Islanda.

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Foto presa da internet
4. Quale posto vorresti visitare solo per il cibo?

Non credo di voler visitare un posto solo ed esclusivamente per il cibo. Diciamo che visiterei volentieri il Giappone anche per il cibo.

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Foto presa da internet
5. Ristorante o street foodHotel o Ostello?

Generalmente street food perché spesso è l’essenza del cibo quotidiano, ma non disdegno neanche un buon ristorante. L’importante è provare i prodotti locali. Generalmente vado in Hotel perché riesco spesso a trovare ottime soluzioni adeguate al mio budget, ma quando ho necessità vado tranquillamente in ostello o quando capita in tenda. Anzi, a volte penso che dovrei sceglierlo più spesso.

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In Ostello a Marbella (Spagna)
6. Qual è il tuo mezzo preferito per viaggiare?

L’aereo. Niente mi da più carica del decollo. Al secondo posto metto la moto e la sensazione di libertà che trasmette, mentre al terzo l’auto.

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In volo da Pisa a Londra
7. Di cosa non puoi proprio fare a meno quando viaggi?

Senza dubbio della macchina fotografica. Onestamente non sono molto brava a scattare, ma cerco sempre di fare del mio meglio per poter avere una traccia fisica delle mie esperienze in giro.

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Scatti nel Monferrato
8. Da quale viaggio non saresti voluto tornare?

Non sarei mai voluta tornare dopo i sei mesi trascorsi a Málaga (Spagna). Devo a quel periodo l’aumento della mia passione verso i viaggi.

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Un pezzo del mio cuore vive a Malaga
11. Sei un repeater o visiti sempre posti diversi?

Solitamente opto per i posti nuovi anche se a volte ho bisogno di tornare sui miei passi per recuperare i pezzi che mi sono persa.

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Londra… per la seconda volta
12. Ti informi bene prima o viaggi alla cieca?

Adoro fantasticare prima della partenza e organizzare itinerari e visite, anche se una volta la, mi capita spesso di cambiare programma a seconda degli stimoli che ricevo. Alla fine anche improvvisare ha i suoi lati positivi 😉

13. Quale viaggio consiglieresti assolutamente ad un amico?

Un tour dell’Andalusia. Questa regione viene spesso sottovalutata ma è ricca di posti meravigliosi situati a breve distanza tra loro. Inoltre è pure molto economica.

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Siviglia
14. Ti è mai capitato di avere una brutta avventura?

La prima sera ad Ankara (Turchia) ci siamo rivolti al receptionist del nostro albergo per chiamare un taxi. Eravamo stanchi perché avevamo viaggiato tutto il giorno da Istanbul, ma non ci andava di chiuderci in camera. L’intenzione era quella di farci portare rapidamente in centro per mangiare qualcosa e fare due passi ma il tassista, dopo aver parlato in turco al receptionist, ha preso una strada in salita per circa 10 minuti e ci ha mollato in cima ad una collinetta che a detta sua era la Cittadella. Scesi dall’auto ci siamo ritrovati in una piazza buia e desolata, se non per la presenza di qualche gatto randagio. Proseguiamo fino a un vicoletto nel quale, a loro dire, si trovavano i ristoranti ma tutte le porte erano chiuse e le luci spente. Dopo averne percorso circa metà abbiamo sentito dei rumori dietro ad un angolo che ci hanno convinti a tornare indietro, questa volta a piedi. Scendendo per la strada percorsa in taxi, ci siamo imbattuti in decine di bancarelle che vendevano cellulari, portafoglio, borselli e sigarette. Lasciava davvero poco all’immaginazione. Al mattino, parlando con dei ragazzi conosciuti li, abbiamo scoperto che la stessa cosa era successa anche a loro.

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Ankara
15. Finestrino, corridoio o sedile centrale?

Assolutamente finestrino. Adoro perdermi con lo sguardo tra le nuvole.

16. Come passi il tuo tempo in aereo?

Guardando costantemente fuori dal finestrino e fantasticando.

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Sorvolando le Alpi
17. Vacanza tranquilla o viaggio avventuroso?

Viaggio avventuroso! A patto che abbia qualche momento di tranquillità, corriamo già tutta la vita dietro al lavoro, alle cose e alle persone.

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Sui quad in Cappadocia (Turchia)
18. Preferisci viaggiare da solo o in compagnia?

Non mi è mai capitato di fare veri e propri viaggi da sola, però ho fatto diverse esperienze in compagnia, che mi hanno fatto giungere ad una conclusione. Si viaggia in coppia. Poi se si conosce qualcuno durante la strada ben venga, ma quando organizzo conto solo un’altra persona oltre a me.

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Devrent Valley
19. La tua città preferita?

Sono banale, lo so, ma la mia preferita resterà per sempre Londra. Amo l’energia che sprigiona, il patriottismo britannico che sventola in ogni angolo, la segnaletica stradale, la pioggerellina che non ti abbandona mai e il tea caldo che riesce ad allontanarla per un momento appena. Londra è stata la mia volta sull’aereo all’età di 18 anni, anche per questo non potrò mai dimenticarla.

(Vuoi saperne di più? Leggi il mio articolo su Londra, ti basta cliccare qui)

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Il mio tatuaggio e Londra come background
20. Dove vorresti andare a vivere?

Ahia, stesso discorso della domanda numero 3. Un giorno potrei dirti Malaga, il giorno dopo Londra, quello dopo ancora Thailandia, mentre la settimana dopo Fuerteventura. In poche parole OVUNQUE. Ma per il momento sono piantata qui.


 

Se sei arrivato fin qui… beh complimenti! 

Io mi sono divertita molto a rispondere a queste domande, spero che abbiano trasmesso qualcosa anche a te. Perché non provi a rispondere nei commenti? 

 

 

 

Copenhagen: pre partenza

Heilà Viaggiatore!

Manca una settimana esatta alla nostra partenza per Copenhagen ed ovviamente non stiamo nella pelle!!!! Ho pensato di scrivere “due” righe su dove abbiamo prenotato e su come ci siamo organizzati, così che chi abbia in mente di fare qualcosa di simile possa prendere spunto. 

Essendo entrata nel mondo del lavoro da poco più di un anno, non ho accumulato abbastanza giorni per potermi prendere ferie quando mi pare, quindi ho dovuto per forza incastrare qualcosa nel periodo di chiusura aziendale, che va dal 31 Dicembre al 3 di Gennaio. Capodanno = prezzi raddoppiati, inoltre stiamo parlando di una delle città più care d’Europa, per cui  al ritorno dovrò stringere parecchio la cinghia 😛


 

Perché Copenhagen?

Innanzitutto, questo viaggio è il mio regalo di laurea per S. Da tempo avevo voglia di visitare qualcosa nel Nord Europa ed inizialmente ero orientata su Amsterdam ma non riuscii a trovare una sistemazione centrale ad un prezzo ragionevole quindi ho dovuto cambiare meta. Salvo casi eccezionali,  quando prenoto qualcosa o quando scelgo una meta comincio con i trasporti e dovendo incastrarmi per forza nei quattro giorni a mia disposizione,  ho dovuto cercare dei voli con orari che mi permettessero di trascorrere più tempo possibile nella destinazione scelta.  Inoltre, dovendo pagare per due, non avrei potuto permettermi di spendere più di una certa cifra, quindi la meta che più mi conveniva rapportando prezzi e tempi è stata Copenhagen.

Il volo

Ho cercato il volo su Skyscanner , un sito molto conosciuto e ben fatto perché:

  1. offre all’utente la possibilità di non impostare nessuna meta precisa, facendogli risparmiare parecchio tempo e mostrando i prezzi per ogni destinazione a partire dal più basso in una determinata data o periodo;
  2. compara i prezzi della maggior parte (o forse di tutte) delle compagnie aeree.

Una volta scelto il volo, il sito ti indirizzerà automaticamente alla pagina di acquisto della compagnia. Io ho prenotato con Ryanair entrambe le tratte, con partenza da Bergamo il giorno 31 Dicembre alle 6.30 (arrivo a Kastrup Airport alle 8.30) e ritorno il 3 Gennaio alle 20.45 (arrivo ad Orio al Serio alle 22.50). Orari ottimi perché avremo così a disposizione 4 giornate piene. Il prezzo? Ancora mi cedono le ginocchia ma purtroppo in quelle date, pur prenotando a fine Settembre, non sono riuscita a trovare niente di più economico che facesse al caso mio. 170 € a persona. Lo stesso volo, due settimane dopo, ha avuto un’impennata di prezzo da brivido, tanto che al momento il costo di aggira sui 341 € a testa, quindi il doppio di quanto l’abbia pagato io.

P.S. Il giorno prima della partenza è arrivato a costare più di 500 euro a persona

L’alloggio

Non so come sia stato possibile, ma tra gli ostelli e gli hotel di fascia medio-bassa, la differenza di prezzo era davvero misera. Per venti euro in più ho prenotato al Copenhagen Strand , situato vicino ad una delle zone più belle della città, il canale Nyhavn. La fermata di metro più vicina è quella di Kongens Nytorv. Prezzo di una doppia per tre notti 361 €.

Itinerario

Ho preso nota delle attrazioni che mi piacerebbe visitare e indicativamente credo che trascorreremo la prima giornata tra Nyhavn, il centro e Tivoli, mentre la sera festeggeremo l’anno nuovo nella Piazza di Amalienborg, dove pare ci siamo dei sensazionali fuochi d’artificio. Nel primo giorno dell’anno, stando a quanto ho letto, tutte le attrazioni dovrebbero essere chiuse, per cui ne approfitteremo per girovagare per la città e magari andremo a vedere la famosa Sirenetta e la Città Libera di Christiania. Il terzo giorno si pensava di andare a Malmö, città svedese situata a 40 km dalla capitale danese e raggiungibile attraverso il Ponte sottomarino di Øresund. L’ultimo giorno visiteremo quello che ancora non abbiamo visto e trascorreremo un po’ di tempo per negozi.

Questo è un possibile itinerario che potrebbe cambiare una volta sul posto, perché come al solito a noi piace improvvisare 😉

Dopo questa carrellata di informazioni (sta a voi giudicare se siano utili o meno), non mi resta che augurarvi un buon Natale e un felice anno nuovo, pieno di viaggi e scoperte! (Noi ci siamo già attrezzati, presto scriverò qualcosa)

Auguri a tutti!

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