Luoghi… a prima vista!

Ciao Viaggiatori!

Purtroppo non riesco ad essere molto attiva in questo periodo, però è da un po’ di tempo che avevo voglia di scrivere qualcosa su questo argomento. Se pensate ai luoghi che avete visitato durante la vostra vita, qual è la primissima immagine che vi salta in mente? Qual è stato il primo assaggio che vi è rimasto dentro? 

LONDRA: è stata la mia prima esperienza di volo e la mia prima capitale. Mi entrò nel cuore al tempo delle Scuole Medie, quando iniziai a studiare Civiltà Inglese. Ero affascinata dalla immagini sul mio libro di testo, dei classici autobus rossi a due piani fino a quelle del Madame Tussauds, da Baker Street a Camden Town, da Carnaby Street al Big Ben, ma anche dalle stravaganti usanze inglesi. Non potete immaginare la mia gioia quando alla festa a sorpresa per i miei 18 anni ebbi tra le mani un biglietto aereo con destinazione Stansted. La prima immagine che ho di questa città meravigliosa è Victoria Station. Mi sentivo come catapultata in un sogno. Una leggera foschia mattutina aleggiava su ogni cosa, sui tipici edifici londinesi, sulle divise dei poliziotti, sulla frenesia della gente, sulla segnaletica a Zig Zag.. Era tutto così lontano e surreale!

PRAGA: sarà banale ma pensando a Praga, la prima immagine che mi viene in mente è il Karlův most (Ponte Carlo) al crepuscolo, gotico e silenzioso, illuminato dalla luce riflessa del Pražský hard (castello di Praga) e e dei lampioni che corrono lungo i parapetti, le cui luci sembrano galleggiare nell’aria della sera.

ISTANBUL: non scorderò mai il Ponte di Galata visto la prima notte del mio viaggio. File di pescatori occupavano tutto lo spazio disponibile, le sagome delle loro canne da pesca stagliate contro l’imponente skyline della Hidayet Cami e alle nostre spalle quello della Torre di Galata illuminata. Percorrendolo siamo giunti nel quartiere Sultanahmet, deserto e illuminato dalle fontane colorate.

KAPADOKYA: Inutile dirlo, l’immagine per eccellenza della Cappadocia è rappresentata dalle decine di mongolfiere che sorvolano i Camini delle Fate all’alba.

BERLINO: la vasta Alexanderplatz, immensa e variegata, la cui antenna rimane visibile da molti punti della città.

MALAGA: una città Andalusa a me molto cara, nella quale ho vissuto per sei mesi. Per prima cosa ricordo la Alameda Principal e i suoi controviali alberati, brulicanti di persone intente nella loro routine. Poi le strade ciottolate che si snodano per il centro, ricche di taperie e locali che si animano alla sera.

GRANADA: il Mirador di San Nicolás, dal quale si può ammirare l’imponente Alhambra che contrasta le montagne innevate della Sierra Nevada.

GIBILTERRA: immaginatevi di poter vedere le finestre delle abitazioni sulla costa africana, immaginatevi di poterlo fare circondati da macachi.

 

Queste sono solo alcune delle immagini dei luoghi che ho più amato o che mi sono rimasti dentro per qualche motivo. Magari col tempo riuscirò ad inserirne altre, nuove o vecchie che siano. Stay tuned 😉

wanderlust

My Wanderlust Tatto and my scratch map

 

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