Dove mangiare a Copenhagen

Heilà Viaggiatore!

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Pian piano riuscirò a trasferire sul blog tutta la confusione che ho in mente, promesso 🙂 Nonostante Copenhagen sia una delle città più care d’Europa, non siamo riusciti a resistere al richiamo della cucina danese. Lo confesso, noi amiamo mangiare, soprattutto in viaggio dove possiamo provare i diversi gusti e tradizioni locali. Quindi non ci siamo risparmiati neanche a Copenhagen, anche se abbiamo dovuto stare attenti a non sforare con il budget. Spesso ci affidiamo a Tripadvisor per trovare dei posti validi ma in Danimarca siamo andati anche molto a naso.

Altri articoli su Copenhagen: pre-partenza relativo a costi e prenotazioni (puoi trovarlo qui), impressioni sulla città felice (lo trovi qui qui), itinerario in 3 giorni (clicca qui).


Hallernes: i migliori Smørrebrød della città

Smørrebrød

Avevamo sentito parlare di questo posto prima ancora della nostra partenza, così abbiamo deciso di non farcelo scappare. Hallernes si trova dentro al mercato di Torvehallerne, situato in zona Nørreport. Cosa sono gli smørrebrød, il più tipico dei piatti danesi? Altro non è che una fetta di pane di segale imburrata e guarnita con i prodotti locali. Hallernes espone in una vetrina, che viene costantemente rifornita, decine di smørrebrød per tutti i gusti. Tra gli ingredienti più comuni troviamo: aringa, salmone, uova, gamberetti, cipolle e carne di maiale abbrustolita, tutti accompagnati da ottimi abbinamenti. Unica nota negativa: armati di pazienza e mettiti in fila insieme ai numerosi danesi che vengono da Hallernes per la pausa pranzo. Il posto è molto conosciuto e non sarà facile trovare un posto a sedere dopo aver ordinato.

SITO WEB: http://www.hallernes.dk

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The Laundromat Cafè: a pranzo con il bucato

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Hai mai pranzato dentro ad una lavanderia? Beh, qui puoi! Era l’unico posto aperto in zona Nørrebro la mattina di Capodanno, ma nonostante questo era già sulla nostra lista. Il locale è diviso a metà con una lavanderia nella quale la gente lascia il proprio bucato mentre sorseggia qualcosa di caldo. Noi abbiamo optato per un ricco e poco tipico Dirty Brunch composto da uova, pancetta, würstel, pomodori, pane, yogurt con muesli, frutta, pancakes al cioccolato e una birra. Tutto ottimo. I prezzi sono decisamente sotto la media e il locale è davvero carino e orinale, con un’impronta un po’ vintage.

SITO WEB: http://www.thelaundromatcafe.com/en/home

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Paludan’s Book & Cafe: come uno studente

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Se sei a Copenhagen non puoi non passare da Paludan’s! Ci siamo finiti sotto consigli di amici di amici danesi. Un’incantevole libreria tramutata in caffè, popolata da universitari e da qualche turista curioso come noi. Dovrai fare una lunga fila per ordinare, ma credimi ne varrà la pena! Il cibo è delizioso e i prezzi sono molto bassi rispetto alla media. Noi abbiamo preso delle aringhe miste, accompagnate da salse e dal classico pane danese.

SITO WEB: http://www.paludan-cafe.dk

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Heering Restaurant and Bistro: per una cena di classe

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Si, ci siamo concessi anche una cena con i fiocchi. Passando per Nyhavn ci cadeva spesso l’occhio sull’Heering Restaurant e dopo aver dato un’occhiata veloce su Tripadvisor, abbiamo deciso di provare. Come al solito non siamo rimasti delusi: abbiamo cenato con una Smørgræskarsuppe (deliziosa zuppa alla zucca con panna acida), tartare di salmone con panna acida ed erette fresche e Ovnbagt Laks (salmone con patate, zucchero e cream a di porro). Il conto è stato leggermente più alto degli altri posti sopra citati, ma  ci siamo fatti un piccolo regalo 😉 Essendo Gennaio abbiamo cenato al chiuso, ma in estate vengono allestiti dei tavoli esterni sul magnifico porticciolo di Nyhavn.

SITO WEB: http://restaurantheering.dk

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Bistro Royal: se proprio non ti va la cucina danese

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Non tutti impazziscono per le aringhe. Ecco allora un’alternativa molto valida. Amici di amici danesi ci hanno consigliato questo posto in pieno centro per l’ottima carne e per la qualità/prezzo imbattibile. In effetti abbiamo speso davvero poco e mangiato un delizioso hamburger con patate e una tartare di manzo con cipolle, tuorlo d’uovo, dragoncello e tartufo.

SITO WEB: http://madklubben.dk

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Bertels Salon: il paradiso della cheescake

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E i dolci? Impossibile non farsi catturare dalle decine di mega cheesecakes esposte in vetrina. Ce ne sono davvero per tutti i gusti: Oreo, pistacchio, liquirizia, Irish Coffee, arancia e cioccolato, assenzio al mirtillo – tra i gusti più particolari – ma anche vaniglia, fragola, frutti di bosco e Lime. Offrono inoltre una vastissima selezione di tea da ogni dove.

SITO WEB: http://restaurantheering.dk

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Se volete bere qualcosa..

Barock: grog e biscotti

Dopocena fermatevi a bere un buon grog caldo accompagnato da biscotti danesi. Abbiamo goduto del dolce vino caldo avvolti nelle coperte messe a disposizione dei clienti con un’impagabile vista sul canale.

SITO WEB: http://www.barock.dk

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Copenhagen in 3 giorni

Heilà Viaggiatore!

Diversamente dal solito sarò molto sintetica, perché ho in mente un articolo veloce e chiaro utile anche per i viaggiatori… già in viaggio!

Ho già scritto due post riguardo a Copenhagen: il primo relativo a costi e prenotazioni (puoi trovarlo qui) mentre il secondo è un calderone di impressioni che la città ci ha lasciato (se hai due minuti di tempo clicca qui, mi piacerebbe ricevere un riscontro).


 

 

1st DAY

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Appena scesi dall’aereo ci siamo subito resi conto di quanto fosse semplice raggiungere il centro: la linea metropolitana parte direttamente dall’aeroporto e arriva in pochi minuti nel cuore di Copenhagen. La fermata centrale è quella di Kongens Nytorv, dalla quale si possono raggiungere i principali luoghi di interesse, come la pittoresca Nyhavn, la via dello shopping Strøget ed Amalienborg. Una volta raggiunto il centro non dovrai più preoccuparti dei mezzi pubblici perché la città è a misura d’uomo e tutte le attrazioni sono facilmente raggiungibili a piedi. Anzi, sarà un verso piacere destreggiarsi tra le curatissime vie della città. Dopo aver lasciato i bagagli in hotel abbiamo percorso la Havnegade, accompagnati dalla vista delle architetture sulla riva opposta (tra cui il prestigioso Noma) fino all’imbocco del porticciolo di Nyhavn. Abbiamo passeggiato fino alla fine del canale raggiungendo nuovamente la Piazza di Kongens Nytorv dalla quale abbiamo imboccato la Gothersgade fino a Rosenborg Slot che purtroppo era chiuso causa festività. Dopo aver passeggiato per i giardini alla ricerca della statua di Andersen, siamo andati a visitare la vicina Frederiks Kirke (nota anche come Marmorkirken) che si affaccia direttamente sulla piazza del Palazzo di Amalienborg, in cui abbiamo assistito alla cerimonia del cambio della guardia che avviene ogni giorno a mezzogiorno. Terminato lo spettacolo abbiamo attraversato Amaliehaven diretti verso Kastellet,  una fortificazione militare trasformata in un parco e situata su un lembo di terra a forma di stella e circondata da un fossato. Dopo aver fatto qualche foto al mulino e alla chiesa anglicana di St. Alban,  attraversando quindi il Churchillparken, ci siamo spostati verso la famosissima Sirenetta, ispirata alla nota fiaba di Andersen. Dopo pranzo (appena possibile scriverò un post su dove mangiare), siamo  saliti sulla famosa Rundetår, la torre rotonda dalla quale si può godere di un’ottima vista sulla città. Dopodichè ci siamo recati verso La Rådhus City Hall, ovvero la piazza del municipio, e Tivoli, dove ci siamo fermati per mangiare qualcosa. Dopo cena siamo entrati nei giardini e abbiamo assistito allo spettacolo pirotecnico, che ha proseguito fino a tardi anche fuori in piazza essendo la notte di Capodanno.

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2nd DAY

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Considerando che il più l’abbiamo visto il primo giorno e considerando che è il il primo Gennaio (quindi il deserto), abbiamo deciso di spostarci 17 km a nord di Copenhagen per visitare il non troppo noto Paradiso dei Cervi, Jægerborg Dyrehave. Si raggiunge in meno di mezz’ora grazie al treno diretto che collega la stazione di Nørreport a quella di Klampenborg, vicinissima all’ingresso del parco. Abbiamo trascorso l’intera mattinata a passeggiare in una tranquillità quasi irreale circondati da centinaia di cervi liberi, poi abbiamo ripreso il treno fino a Nørrebro dove purtroppo, essendo il primo dell’anno, è tutto chiuso. Delusi ci siamo recati a piedi nella città libera di Christiania, dove abbiamo girato per Pusher Street nel buio più totale. Dopo cena abbiamo passeggiato un po’ per il centro e ci siamo fermati a bere qualcosa a Nyhavn.

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3rd DAY

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Finalmente la città ritorna in vita e dato che abbiamo già visitato tutto quello che ci interessa, ne approfittiamo per fare un po’ di shopping nei negozi di Strøget, la strada pedonale più lunga d’Europa. La città ha decisamente un altro aspetto: le vie pullulano di gente, dalle vetrine dei caffè si intravedono tazze e piatti fumanti, dai negozi esce un vociare ovattato. Ne approfittiamo per infilarci nelle piccole traverse che nascondono scorci e piazze meravigliose. Inserisco qui una visita che noi abbiamo fatto il quarto giorno al ritorno da Malmö (su cui scriverò un articolo): il Designmuseum Danmark. Per gli studenti è gratuito, mentre per i lavoratori il prezzo si aggira sui 14 euro. Al suo interno sono esposte diverse opere di carattere nordico ma anche orientale, più una bellissima collezione di sedie che hanno fatto la storia del design.


 

Tre giorni sono più che sufficienti per godersi questa splendida città. Probabilmente in estate (o in un periodo diverso da Capodanno) le attrazioni sono tutte aperte, mentre noi abbiamo avuto un po’ di sfortuna sotto questo punto di vista. Ma se devo essere sincera, io adoro perdermi tra le vie delle città e assaporarne la loro quotidianità piuttosto che chiudermi nei musei, quindi mi ritengo soddisfatta.

Fatemi sapere se avete come vi sembra il nostro itinerario e se avete suggerimenti diversi!

A presto!

(come al solito, le foto presenti nell’articolo sono state tutte scattate da me)

Copenhagen: la città felice

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Copenhagen è la capitale della splendida Danimarca, nazione i cui cittadini pare siano i più felici al mondo (stando al World Happiness Report 2013) grazie al fattore “Hygge”. Nonostante non godano di un clima favorevole, i danesi riescono a generare calore anche nelle giornate più buie e fredde, grazie alla loro disponibilità e fiducia verso il prossimo.

Come anticipato nel mio precedente articolo, quest’anno abbiamo trascorso il Capodanno a Copenhagen, approfittando dei miei giorni di chiusura aziendale. Avevo già parlato dei costi e dei dettagli di prenotazione per cui non mi ripeterò ma cercherò trasformare in parole tutte le emozioni che la capitale danese mi ha regalato.


 

La prima cosa che ci ha colpito è stato il silenzio quasi surreale. Nonostante stessimo passeggiando tra le vie più trafficate delle città, apparentemente quasi non si udivano rumori, sembrava che fossero ovattati. Per via del freddo e del vento che sferza incessantemente, la vita quotidiana si svolge per lo più all’interno degli edifici. Appartamenti, negozi, ristoranti e caffetterie, riescono a mantenere dentro di sé calore ed energia, lasciando le vie avvolte avvolte da un clima tanto freddo quanto pacifico.

Un esempio è il porticciolo di Nyhavn. Che meraviglia! Reso pittoresco dalle caratteristiche casette danesi, colorate e perfette, che prendono vita grazie alla lunga fila di locali e si specchiano sulle acque del canale tra una vela e l’altra. Noi abbiamo avuto la fortuna di vederlo, per la prima volta, immerso nella colata dorata del sole. Copenhagen è una città coloratissima, a partire dalle vivaci tinte degli edifici fino ai verdissimi parchi, e si illumina ancor di più se scaldata dai tiepidi raggi del sole.

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Nyhavn
Ti piacerebbe tornare bambino per qualche ora? Fatti ammaliare delle luci di Tivoli, il parco ammirato anche da Walt Disney in persona. Impossibile non lasciarsi coinvolgere dalla magica atmosfera, soprattutto nel periodo post-natalizio.

 

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Tivoli
Una bellissima esperienza che ci siamo concessi è stata la visita a Dyrehaven Jœgersborg, noto anche come il Paradiso dei Cervi. Camminare nella natura circondati da migliaia di esemplari liberi è impagabile, soprattutto la mattina del primo Gennaio, quando la vita sembra fermarsi per qualche ora.

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Infine, parlando di Copenhagen non si può non citare la famosissima Sirenetta, ispirata alla nota fiaba di Andersen. Avevo letto di parecchie persone rimaste deluse dal simbolo della capitale danese, ma se devo essere sincera a me non ha fatto quell’effetto. Certo, la piccola statua è circondata da una schiamazzante folla di turisti armata di macchine fotografiche, però se riesci ad isolarti con la mente anche solo per un secondo ed osservare la giovane fanciulla specchiata sul Baltico, che guarda malinconica verso il blu alle sue spalle, gli arti posteriori in metamorfosi rivolti alla terraferma, ti accorgerai che forse è qualcosa di più che una semplice statua evocativa. Credo che la sua posa e il suo sguardo trasmettano molto a chi riesce a vedere sotto la la superficie in bronzo. Una decisione impossibile la tormenta di continuo (coda o gambe? partire o restare? Se soffri di wanderlust come me non farai fatica a capire) facendola vivere in un limbo dal quale è difficile uscire. Poetica e struggente, come ha potuto deludervi?

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La poetica Sirenetta di Andersen
(come al solito, le foto presenti nell’articolo sono state tutte scattate da me)

Copenhagen: pre partenza

Heilà Viaggiatore!

Manca una settimana esatta alla nostra partenza per Copenhagen ed ovviamente non stiamo nella pelle!!!! Ho pensato di scrivere “due” righe su dove abbiamo prenotato e su come ci siamo organizzati, così che chi abbia in mente di fare qualcosa di simile possa prendere spunto. 

Essendo entrata nel mondo del lavoro da poco più di un anno, non ho accumulato abbastanza giorni per potermi prendere ferie quando mi pare, quindi ho dovuto per forza incastrare qualcosa nel periodo di chiusura aziendale, che va dal 31 Dicembre al 3 di Gennaio. Capodanno = prezzi raddoppiati, inoltre stiamo parlando di una delle città più care d’Europa, per cui  al ritorno dovrò stringere parecchio la cinghia 😛


 

Perché Copenhagen?

Innanzitutto, questo viaggio è il mio regalo di laurea per S. Da tempo avevo voglia di visitare qualcosa nel Nord Europa ed inizialmente ero orientata su Amsterdam ma non riuscii a trovare una sistemazione centrale ad un prezzo ragionevole quindi ho dovuto cambiare meta. Salvo casi eccezionali,  quando prenoto qualcosa o quando scelgo una meta comincio con i trasporti e dovendo incastrarmi per forza nei quattro giorni a mia disposizione,  ho dovuto cercare dei voli con orari che mi permettessero di trascorrere più tempo possibile nella destinazione scelta.  Inoltre, dovendo pagare per due, non avrei potuto permettermi di spendere più di una certa cifra, quindi la meta che più mi conveniva rapportando prezzi e tempi è stata Copenhagen.

Il volo

Ho cercato il volo su Skyscanner , un sito molto conosciuto e ben fatto perché:

  1. offre all’utente la possibilità di non impostare nessuna meta precisa, facendogli risparmiare parecchio tempo e mostrando i prezzi per ogni destinazione a partire dal più basso in una determinata data o periodo;
  2. compara i prezzi della maggior parte (o forse di tutte) delle compagnie aeree.

Una volta scelto il volo, il sito ti indirizzerà automaticamente alla pagina di acquisto della compagnia. Io ho prenotato con Ryanair entrambe le tratte, con partenza da Bergamo il giorno 31 Dicembre alle 6.30 (arrivo a Kastrup Airport alle 8.30) e ritorno il 3 Gennaio alle 20.45 (arrivo ad Orio al Serio alle 22.50). Orari ottimi perché avremo così a disposizione 4 giornate piene. Il prezzo? Ancora mi cedono le ginocchia ma purtroppo in quelle date, pur prenotando a fine Settembre, non sono riuscita a trovare niente di più economico che facesse al caso mio. 170 € a persona. Lo stesso volo, due settimane dopo, ha avuto un’impennata di prezzo da brivido, tanto che al momento il costo di aggira sui 341 € a testa, quindi il doppio di quanto l’abbia pagato io.

P.S. Il giorno prima della partenza è arrivato a costare più di 500 euro a persona

L’alloggio

Non so come sia stato possibile, ma tra gli ostelli e gli hotel di fascia medio-bassa, la differenza di prezzo era davvero misera. Per venti euro in più ho prenotato al Copenhagen Strand , situato vicino ad una delle zone più belle della città, il canale Nyhavn. La fermata di metro più vicina è quella di Kongens Nytorv. Prezzo di una doppia per tre notti 361 €.

Itinerario

Ho preso nota delle attrazioni che mi piacerebbe visitare e indicativamente credo che trascorreremo la prima giornata tra Nyhavn, il centro e Tivoli, mentre la sera festeggeremo l’anno nuovo nella Piazza di Amalienborg, dove pare ci siamo dei sensazionali fuochi d’artificio. Nel primo giorno dell’anno, stando a quanto ho letto, tutte le attrazioni dovrebbero essere chiuse, per cui ne approfitteremo per girovagare per la città e magari andremo a vedere la famosa Sirenetta e la Città Libera di Christiania. Il terzo giorno si pensava di andare a Malmö, città svedese situata a 40 km dalla capitale danese e raggiungibile attraverso il Ponte sottomarino di Øresund. L’ultimo giorno visiteremo quello che ancora non abbiamo visto e trascorreremo un po’ di tempo per negozi.

Questo è un possibile itinerario che potrebbe cambiare una volta sul posto, perché come al solito a noi piace improvvisare 😉

Dopo questa carrellata di informazioni (sta a voi giudicare se siano utili o meno), non mi resta che augurarvi un buon Natale e un felice anno nuovo, pieno di viaggi e scoperte! (Noi ci siamo già attrezzati, presto scriverò qualcosa)

Auguri a tutti!

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